Pochi giorni fa esce nelle nelle sale l’ottavo capitolo della saga fantascientifica inventata da George Lucas nel lontano 1977. Le aspettative erano alte, saranno state rispettate?

Prima di rispondere subito alla domanda, diamo un cenno di trama. Le vicende narrano  di Galen Erso che, dopo aver lavorato per per molti anni al fianco dell’impero galattico, decide di ritirarsi sul pianeta Lah’Mu insieme alla moglie Lyra e alla figlia Jyn. Erso viene raggiunto dal Direttore Imperiale che uccide la moglie e costringe lo scienziato a completare la progettazione della Morte Nera, una stazione spaziale capace di distruggere interi pianieti..L’alleanza Ribelle riuscirà a sventare i piani del malvagio imperatore krennick?

Il film è uno spin-off della saga principale, che si ricollega perfettamente agli avvenimenti di Star Wars: Episodio IV. All’inizio della produzione si era parlato di una saga che si sarebbe collocata temporalmente tra Episodio III e Episodio IV, ma le voci sono sono state smentite in quanto si tratta solo di due film che saranno commercializzati sotto il marchio di Star Wars Anthology.

La Disney con la produzione del suo secondo film della saga (dopo Episodio VII) ha fatto un’ottimo lavoro. Una regia studiata, eccezionale, accompagnata dalle musiche strepitose di Michael Giacchino, che è riuscito a reinterpretare le note di John WIlliams in modo superbo, mai banale, riscaldando i cuori dei fan più di vecchia data ma anche dando qualcosa in più per cui essere ricordato. La fotografia è ottima e i personaggi sono tutti molto caratterizzati e i ruoli sono ben definiti. Gli attori sono stati tutti nella media ma da elogiare è senza dubbio l’interpretazione di Felicity Jones che è risultata calzante nei panni di Jyn Erso. Nota dolente qualche piccolo buco nella sceneggiatura, ma per il resto un film indubbiamente da vedere.

Rogue One
8Overall Score
Regia8
Fotografia8
Sceneggiatura8
Interpretazioni8
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