Attesa e grande trepidazione per questo film, i mezzi e le idee  c’erano: Sono state sfruttate al meglio o il tutto si è perso in un bicchiere d’acqua?

L’astronave Avalon sta compiendo un viaggio interspaziale lungo 120 anni, con a bordo cinquemila persone sottoposte a ibernazione. Durante il viaggio la nave viene colpita da dei meteoriti che provocano malfunzionamenti. Uno di questi risveglia in anticipo di 90 anni uno dei passeggeri Jim Preston (Chris Pratt). Gli basteranno pochi minuti per capire che è l’unico essere umano sveglio sulla nave, e che la sua vita finirà prima di mettere piede su Homestead II.

Terza pellicola per il regista Morten Tyldum, nomination agli oscar per The Imitation Game nel 2015, che è riuscito senza ombra di dubbio ad intrattenere e a tenere con il fiato sospeso gli spettatori in sala. Una regia ordinata e pulita, anche se qualche volta ha azzardato un pò troppo con virtuosismi inutili ed inefficaci alla scena.

La pellicola è molto ben congeniata, sono presenti chiarissimi richiami a grandi film del passato come 2001 Odissea Nello Spazio del maestro Kubrick, ma anche di più recenti ad esempio Moon di Duncan Jones o The Martian di Ridley Scott, che non guastano, anzi danno un valore in più a tutto lo scenario.

Recitazione perfetta di Jennifer Lawrence nei panni di Aurora Lane, meno quella di Chris Pratt, Buona ma non il massimo nelle scene drammatiche. Ottima anche l’interpretazione di Laurence Fishbur (Morpheus in Matrix).

Una nota di merito va assolutamente alla fotografia e agli effetti speciali, maestosi e imponenti, che lasciano lo spettatore allibito ad ogni scena. 

Che dire, un Blockbuster indubbiamente da vedere anche se ha qualche pecca qua e là

 

[wp-review]

Passengers
7.6Overall Score
Regia7.5
Fotografia8.5
Sceneggiatura7
Interpretazioni7.5
Share This