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Sembra che Stranger Things all’inizio doveva essere una serie antologica, quando è stata buttata una prima bozza del progetto. Con una seconda stagione in arrivo in poco meno di tre mesi, è giusto dire che ci sono state poche serie tv originali Netflix che portano con se tutto questo hype.

Non è difficile capire perché proprio Stranger Things, visto che la prima stagione è diventata rapidamente uno dei più grandi successi della storia della piattaforma online.

Durate un’intervista al Comic-Con di San Diego conclusosi qualche settima fa, i creatori della serie, i fratelli buffer, hanno parlato di quanto il progetto iniziare fosse completamente rispetto all’opera serializzata a cui adesso siamo abituati:

“Si è vero. Ma questo era all’inizio di tutto. Poi c’era Netflix che era interessata a trasformarla in una serie, dicevano:”Penso che la gente si innamorerà di loro. Stiamo investendo molto tempo con loro e vogliamo continuare a farlo.” E avevano ragione! Quando abbiamo iniziato a lavorare con un gruppo di scrittori allo spettacolo, abbiamo incominciato a progettare un arco narrativo su più stagioni. “

Eh già, le avventure di Mike, Dustin, Lucas, Will e Eleven dovevano essere raccontate in una singola stagione. Fortunatamente Netflix ha avuto la brillante idea di rifiutare una serie antologica, rendendosi conto che i personaggi della città di Hawkins erano troppo interessati per soli 8 episodi. Un intervento preventivo che ha contribuito notevolmente al salvataggio dell’intera serie.

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