Dopo anni di lunga assenza, Mel Gibson ritorna nelle vesti di regista per intraprendere un viaggio che ripercorre le vicende dei soldati americani durante la battaglia di Okinawa, avvenuta sull’omonima isola nipponica durante l’Aprile e il Giugno del 1945, in piena Seconda Guerra Mondiale.

Il film è basato sulla storia vera di Desmond Doss, soldato che si arruolò all’età di 23 anni, contrario a qualsiasi uso dell’arma da fuoco e cristiano avventista del settimo giorno (il sabato era considerato come giorno di riposo settimanale), che salvò 75 uomini senza impugnare un’arma.

Se in ambito televisivo questo 2017 sarà l’anno di Mahershala Ali, nel contesto cinematografico indubbiamente Andrew Garfield (Desmond Doss) avrà un posto di merito. Dopo aver preso parte come protagonista al film di Martin Scorsese, ritorna dopo poco più di un mese nelle sale con La Battaglia Di Hacksaw Ridge.

I due film per quanto distanti concettualmente e storicamente hanno dei punti in comune, come gli stessi personaggi che interpreta l’attore. La religione, la ossessionata ricerca di se stessi, l’onnipotenza di un Dio che rimane impassibile davanti alle atrocità compiute dai suoi stessi “figli”.

Ma se in Silence le tematiche vengono affrontate in un modo quasi analitico, analizzando i “pro e i “contro” delle rispettive ideologie, nel film di Mel Gibson lo spettatore viene immerso nel contesto della guerra, e di come anche chi crede fermamente nella propria fede, avrà a che fare con qualcosa di più crudele e tangibile.

Nel 2017, realizzare un film di guerra che non risulti come qualcosa di già visto è molto difficile. Nella pellicola possiamo ritrovare citazioni a grandi film e conseguentemente a grandi maestri, che hanno formato registicamente l’attore e cineasta newyorkese, da Francis Ford Coppola a Stanley Kubrick.

Spunto principale è stato sicuramente Full Metal Jacket, dai nomignoli ai soldati, al Sergente Howell (interpretato da Vincent Vaughn) che ricalca in modo quasi eguale lo spinoso carattere del Sergente Hartman, ma niente di tutto ciò risulta pesante o troppo scopiazzato perchè La Battaglia Di Hacksaw Ridge è riuscito a rendersi unico, attraverso una fotografia mozzafiato che rompe il fiato e una regia sublime e delicata, quasi dissonante con le vicende narrate. Il tutto preso per mano da un montaggio frenetico che narra l’intera vicenda senza lasciare nulla al caso o all’immaginazione.

La commovente, e allo stesso tempo avvincente colonna sonora di Rupert Gregson Williams accompagna la 77° divisione della fanteria alla conquista dell’avamposto di Okinawa e di un posto nella storia americana.

 

La Battaglia Di Hacksaw Ridge
8.6Overall Score
regia9
fotografia9
sceneggiatura8.5
interpretazioni8
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