Questa sera una recensione di un film un pò datato ma che merita assolutamente. Si tratta di una pellicola del 2008, per la regia di Clint Eastwood. Sto parlando di Gran Torino.

Walt Kowalski è un uomo di origine polacca, ex militare che ha servito il Governo Degli Stati Uniti nella guerra in Corea, che vive in una casa nella periferia americana, in una zona popolare abitata per lo più da asiatici. Tutta la pellicola si basa sui rapporti e i conflitti che il vecchio polacco ha con il popolo dagli occhi a mandorla. Disprezzo, Razzismo, questi sono i temi centrali della narrazione. A peggiorare la situazione, sono i rapporti con i suoi figli e i nipoti, che sono interessati più alla sua proprietà e ai suoi beni piuttosto che alla sua persona.

Ancora una volta il buon Clint è riuscito a confezionare un vero e proprio gioiellino (dopo Mistic river e Million Dollar Baby). Come ogni suo film, ci ritroviamo ad avere a che fare con la durezza e la crudeltà della vita, così reale e tangibile che grazie ad una grande esperienza nella regia e un’ottima recitazione da parte di tutti gli attori, riesce a commuovere ma anche a farti sorridere in alcuni tratti grazie ad un umorismo pungente, razzista e stereotipato, tipico di un vecchio americano. Fotografia immensa e quasi del tutto naturale, colori chiari, tenui, mai sgargianti come se si volesse dare un tocco vintage al tutto. Un film assolutamente da vedere per i veri appassionati di cinema.

 

 

Gran Torino
8Overall Score
Regia8
Fotografia8
Sceneggiatura8
Interpretazioni8
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